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Memory Art

L’evento

Nove lunghi mesi di programmazione. Impegnata, costruttiva e istruttiva. Un progetto con un cartellone intenso ed esteso, basti pensare che dal 24 gennaio al 2 febbraio la cittadina di Tarsia e il Campo di Ferramonti sono stati al centro dell’agorà dove scambi umani, interpersonali, artistici  l’hanno fatta da padrone in “Memoria del 27 gennaio”. Dieci giorni intensi e commoventi, coinvolgenti e toccanti con mostre, rassegne cinematografiche, presentazioni di libri. Rappresentazioni teatrali, proiezioni e corti. E tanti ospiti. Istituzionali e professionali. E’ iniziato a settembre e proseguito fino a luglio per vedere la sua conclusione nel mese di agosto.

Interessanti i concerti, tolk, convegni, incontri. E’ comunque  “Sere d’estate a Ferramonti di Tarsia” che chiude il progetto “madre” Memory Art.  Ha all’interno la  rassegna cinematografica sul Neorealismo con discussione, una mostra di tele pittoriche dal titolo “Il neorealismo: un clima culturale che ha dato voce all’Italia del dopoguerra”, un importante contributo del direttore artistico di Memory Art che ha dato agli studenti in un incontro dibattito “A tu per tu con Paride Leporace”. Le tele, che aprono la mostra comunicata, rimangono nel museo di Ferramonti e sono corredate da foto con tributo, a firma di Paride Leporace, giornalista e direttore della Fondazione Lucana Film Commission.

Un excursus che inizia così. “Il fasto vero del dopoguerra. Il Neorealismo e la rivoluzione nel cinema”, prosegue con i film che hanno aperto la strada alla “rivoluzione cinematografica”: Quattro passi tra le nuvole, Ossessione, I bambini ci guardano. Continua con un tributo ai registi De Sica, Rossellini, Visconti. E ancora. Le schede dei film in rassegna. Roma città aperta e Ladri di biciclette. Chiude la mostra un omaggio alle donne, spesso attrici per caso, a cura di Rosellina Arturi dal titolo “Le attrici nel neorealismo tra semplicità e ambizione” augurando così, il benvenuto a Tarsia all’attrice Sara Ricci volto di molte fiction di successo come Cento vetrine, Il Paradiso delle Signore, Un posto al sole, e che ha interpretato nonna Serafina, l’angelo degli afflitti in un corto a cura del regista Pier Luigi Sposato.

Mentre nella sala conferenze del Museo del Campo è stato presentato il romanzo “Ferramonti storia di una vita” scritto a sei mani da Esperia Piluso, Tommaso Francesco Orsimarsi, Pino Ambrosio. C’è un progetto su questo libro. Non sveliamo nulla. Dovete aspettare Memory Art terza edizione. Nella stessa serata, sono state presentate le conclusioni delle attività, i risultati ottenuti. E’ stato premiato il corto che ha vinto e lanciato il nuovo programma 2020 che ha come forma d’arte il Teatro. E’ stato sorteggiato il dipinto e una parte dei proventi raccolti nella stessa serata saranno devoluti ad un’associazione no profit. Finalmente Memory Art ha una commissione scientifica.

 

 

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Memory Art e il Campo di Ferramonti di Tarsia
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