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Memory Art

Paride Leporace

 Stop all’odio con il Neorealismo

Paride Leporace, Direttore artistico

Fin da bambino nelle visite al cimitero di Cosenza con mia madre abbiamo sempre deposto un fiore alla zona ebraica. Un piccolo gesto che insieme a tanti altri concittadini dimostra il senso altro delle nostre genti che pur se hanno dovuto subire invasioni hanno sempre saputo accogliere. Nel corso del Tempo ho appreso chi erano alcuni di quei morti. Ma ho incontrato anche il meritevole libraio Brenner e Nina Weksler che viveva a Rende su cui realizzai un servizio televisivo che riannodava i fili tra Memoria e presente. Ferramonti di Tarsia è stata per la mia vita culturale e professionale uno snodo per comprendere la storia e geografia delle leggi razziali e dell’Olocausto. La comunità locale di Tarsia ha disegnato attorno all’esperienza del campo di concentramento fascista un felice itinerario di esempio e buone pratiche sempre molto presenti nei miei articoli e servizi.

E’ stato per me  felice il momento in cui la sempre brava ed efficiente collega Rosellina Arturi mi ha proposto di occuparmi direttamente della direzione  artistica della seconda edizione del cartellone Memory Art… l’Arte attraversa la Memoria che avevo avuto modo di apprezzare nella concezione didattica e pedagogica fin dai suoi primi passi. Ringrazio per la totale autonomia decisionale concessami dal sindaco, Roberto Ameruso, e dal delegato alla Cultura, Roberto Cannizzaro, del comune di Tarsia per aver condiviso le scelte operate.

Dare spazio al cinema per le scuole oggi significa dare costrutto all’educazione all’immagine fortemente necessaria a fornire strumenti di grammatica e sintesi per orientare gli adolescenti a districarsi nel bombardamento di filmati che rischiano di non essere capiti e goduti nella loro interezza se non affidati a una guida consapevole. Su questo notevole basamento abbiamo scelto di prendere per mano i ragazzi per far conoscere il movimento del Neorealismo. Non solo perché antidoto storico alle follie della segregazione e del razzismo ma anche per il fatto di saper essere ancora oggi baluardo valoriale ai giorni dell’odio che atrocemente consumiamo attorno alle nostre vite e che ci spingono ad ancora meglio operare per evitare tragici ritorni al passato che nessuno vuole più rivivere. E’ nata una mostra tematica, semplice e diretta nei suoi contenuti, un catalogo e la proiezione di due capolavori come “Roma città aperta” e “Ladri di biciclette” da vedere assieme per poterne mostrare tesi e attualità da connettere al magistero che deriva dall’esperienza del campo di Ferramonti.

Non solo capolavori nel nostro programma ma anche enorme attenzione alle nuove produzioni culturali della nostra bella manifestazione. Non mi soffermo per brevità sull’approfondimento che dedicheremo al cortometraggio “L’angelo di Ferramonti” curato da Pier Luigi Sposato giovane regista calabrese che seguo nella sua appassionata formazione già da diverso tempo. 

Invito anche a prestare molto attenzione al bel libro “Ferramonti storia di una vita” scritto a sei mani da Esperia Piluso, Tommaso Francesco Orsimarsi e Pino Ambrosio. Quest’ultimo non ha solo scritto ma ha portato pezzi della sua vita da emigrato in Svizzera connettendoli alle sue radici di Ferramonti. Ne discuterò con gli autori ma non sarà un semplice dibattito d’estate. La mia esperienza professionale nella produzione cinematografica mi fa pensare che abbiamo una grande occasione a portata di mano. La validità di questo testo può permetterci di tessere un grande lavoro collettivo per far sì che “Ferramonti storia di una vita” possa diventare un lungometraggio di finzione che promuova ovunque le vicende di piccola e grande storia che abbiamo deciso di far conoscere. 

Sopire passioni è il nostro compito. La creazione è il nostro mezzo. L’arte attraverso la Memoria sarà il nostro piacevole futuro.

La Biografia

Paride Leporace è nato sotto il segno dei Gemelli nell’anno in cui si svolge American Graffiti. Calabrolucano combatte le contraddizioni di due meravigliose regioni meridionali. Nelle sue precedenti vite è stato autonomo, punk, ultrà, rilevatore storico, critico cinematografico. Ha fondato Radio Ciroma e il quotidiano Calabria Ora, ma anche la Mensa dei poveri di Cosenza. Giornalista, ma anche Direttore de “il Quotidiano della Basilicata”, e per cinque anni, vicario di Ennio Simeone al timone del Quotidiano della Calabria. Ha collaborato a Mucchio Selvaggio. Ha scritto il libro “Toghe rosso sangue” in cui narra la biografia dei 27 magistrati uccisi in Italia. Attualmente ricopre l’incarico di Direttore della Lucana Film Commission e scrive sui social e diversi siti del presente e delle memorie del passato. Cerca ancora di capire che cosa deve fare nel prossimo futuro.

 

 

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